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Spesometro anno 2013: scadenze 10 aprile e 20 aprile 2014

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Appena archiviato l’invio dello Spesometro relativo al 2012, si apre già la stagione degli invii relativi all’anno 2013.

Si ricorda infatti che l’invio per i contribuenti mensili scade il 10 aprile 2014, mentre per i contribuenti trimestrali scade il 20 aprile 2014.

Il modello da utilizzare è lo stesso utilizzato per il 2012.

Spesometro prorogato al 31 gennaio 2014

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Dal sito dell’Agenzia delle Entrate

Nuovo spesometro via Entratel fino al 31 gennaio 2014 – Gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 – previste entro il 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) ed entro il 21 novembre 2013 per tutti gli altri – hanno più tempo per effettuare l’invio dei dati attraverso il canale comunicativo Entratel, che rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Spesometro 2012: tutte le novità

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Il modello relativo allo Spesometro 2012 è stato modificato ed ora integra al suo interno varie comunicazioni:

  • spesometro (in forma analitica o aggregata) ex articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
  • operazioni effettuate dal 1° ottobre 2013 nei confronti di operatori “black list”;
  • comunicazione per operatori leasing;
  • comunicazione registrazioni (dal 1 ottobre 2013) degli acquisti da operatori economici sanmarinesi ex art. 16, lett. c) del DM 24 dicembre 1993;
  • comunicazione ex art. 3, comma 2-bis del decreto-legge del 2 marzo 2012 n. 16 (acquisiti in contanti pari o superiori a 1.000 euro da parte di soggetti residenti in Paesi extra-UE in relazione a beni e servizi legati al turismo).

Il termine per l’invio delle comunicazioni SPESOMETRO (art. 21 DL 78/2010):

Annualità IVA Mensile IVA Trimestrale
2012 12/11/2013 21/11/2013
2013 10/04/2014 20/04/2014
201X 10/04/201x+1 20/04/201x+1

I termini per la comunicazione Black List rimangono per ora invariati.

Sarà possibile inviare i dati dello Spesometro in forma analitica o aggregata.

DL Fiscale: Spesometro 2012 (art. 2 c.6)

A partire dall’anno 2012 viene modificato lo spesometro. In particolare viene eliminato il limite di 3.000 euro, per cui per ciascun cliente e fornitore andrà comunicato l’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate.

Per le operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione di fattura rimane il limite di euro 3.600 comprensivo di iva.

Spesometro 2011 con le vecchie regole

Lo spesometro del 2011, che scade il prossimo 30 aprile, dovrà essere inviato con le regole in vigore prima dell’emanazione del DL 16/2012 che elimina la soglia per l’inserimento delle fatture nell’elenco. Per il 2011 valgono quindi le indicazioni utilizzate per lo spesometro del 2010 (operazioni correlate, contratti continuativi, ecc.) con l’abbassamento della soglia di sbarramento da 25.000 a 3.000 euro.

Lo spesometro del 2012 (da inviare nel 2013) dovrà invece contenere tutte le operazioni attive e passive effettuate.

In vista dell’adempimento 2012 si invitano pertanto i clienti ad inserire sempre il codice fiscale del cliente nelle fatture emesse.

Chiarimenti relativi allo Spesometro

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PhotoCredit:(Wikipedia)

L’Agenzia delle Entrate ha emanato alcune precisazioni riguardanti lo spesometro. Si riepilogano brevemente le novità.

 1. Spesometro leasing/noleggio

Come noto esistono due tipi di spesometro:

  • lo spesometro “normale”
  • lo spesometro “leasing/ noleggio”

Con provvedimento del 22/11/2011 L’Agenzia delle Entrate ha esteso lo spesometro leasing/noleggio anche a tutti gli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o di noleggio dei seguenti beni mobili: autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili.

Come risultato adesso ci sono due categorie di soggetti obbligati allo spesometro :

  • società di leasing per i contratti di leasing finanziario e/o operativo aventi ad oggetto beni immobili e mobili;
  • imprese e società che svolgono attività di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili.

In virtù del sorgere di un nuovo obbligo per i contribuenti, l’Agenzia delle Entrate ha precisato quanto segue:

  • per i soggetti non società di leasing, vanno comunicati solo i noleggi effettuati dopo il 21/11/2011 (con scadenza giugno 2012), quelli effettuati dal 1 gennaio 2010 al 20 novembre 2011 vanno ricompresi nello spesometro “normale”;
  • le operazioni di noleggio vanno comunicate anche se marginali (es. officina che noleggia al cliente l’auto sostitutiva);
  • nella categoria altri veicoli sono compresi altri beni mobili registrati possibili oggetto di noleggio, con esclusione dei veicoli da lavoro che hanno subito modifiche tali da renderli inadatti alla circolazione o alla navigazione aerea o marittima;
  • chi è obbligato ad inviare i due tipi di spesometro può inviare due comunicazioni separate rispettando le diverse scadenze, oppure inviare una unica comunicazione con la scadenza prevista per lo spesometro “leasing/noleggio”;
  • le prestazioni di noleggio di autovetture e autoveicoli con conducente devono essere segnalate nell’ambito dello spesometro “normale” e non dello spesometro “leasing/noleggio”.

 2. Chiarimenti su spesometro “normale”

 L’Agenzia delle Entrate ha poi fornito una serie di chiarimenti relativi allo spesometro “normale”:

  • contrariamente a quanto affermato in precedenza, gli utilizzatori di leasing o noleggi devono inserire nello spesometro i dati relativi ai leasing e ai noleggi ricevuti,  l’esenzione infatti riguarda solo le società di leasing;
  • il contribuente può eliminare dalla comunicazione le posizioni con codici fiscali errati per rifiuto o errata comunicazione da parte della propria controparte;
  • sono escluse dallo spesometro le fatture di acconto e saldo emesse da impresa edile di un immobile che formerà oggetto di successiva vendita; tuttavia se le fatture relative agli acconti sono registrate in un anno precedente a quello in cui avviene la registrazione della compravendita queste sono da comunicare;
  • per i contratti a corrispettivi periodici in cui l’importo non è predeterminato (ad es. contratto di agenzia, con percentuale stabilita per le provvigioni, assistenza periodica alle macchine fotocopiatrici, con corrispettivo determinato in base al numero delle fotocopie eseguite, affidamento di servizi continuativi, eccetera), la comunicazione si deve effettuare solo se il corrispettivo fatturato per l’anno di riferimento sia pari o superiore al limite;
  • in caso di appalto con corrispettivo globale di durata superiore all’anno e fatturazione a stato di avanzamento lavori (Sal), l’inclusione nella comunicazione deve avvenire, in mancanza della possibilità di individuare il corrispettivo dovuto per ciascun anno solare, se il corrispettivo complessivamente dovuto per l’intera durata del contratto supera la soglia prevista, indipendentemente dalla presenza di Stati di avanzamento dei lavori;
  • i contratti di fornitura di servizi contabili, amministrativi e fiscali, caratterizzati dall’erogazione di più prestazioni (es: registrazione ed elaborazioni dei dati contabili; compilazione dei cedolini paga; redazione e trasmissione delle dichiarazioni fiscali) sono considerati contratti collegati;
  • le operazioni di autoconsumo sono oggetto di comunicazione, qualora l’importo sia non inferiore alla soglia di rilevanza;
  • le operazioni già oggetto di comunicazione all’Anagrafe Tributaria non vanno comunicate né da chi le effettua, né da chi le riceve (ad es: contratti di assicurazione, le utenze elettriche, idriche e del gas, i contratti di locazione e compravendita, le operazioni già riportate nei modelli INTRA).

Spesometro prorogato al 31/12/2011

L’obbligo di comunicazione cosiddetto “spesometro” per le operazioni di importo pari o superiore a 25.000euro al netto dell’imposta, rese o ricevute nel corso del 2010 (limitatamente aquelle per le quali vi è l’obbligo di emissione della fattura) in scadenzaoriginariamente per il giorno 31/10/2011
è stato prorogato al giorno 31/12/2011

Manovra economica 2011: operazioni con carte di credito ai fini dello spesometro (Art. 23, c. 41)

Viene introdotto l’obbligo per le società emittenti carte di credito di comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini dello spesometro pagate con carte di credito, debito o prepagata (operazioni nei confronti di privati superiori a 3.000 euro che pagano con carta di credito che come già comunicato non devono essere comunicate dall’impresa).