Responsabilità solidale appaltatore: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

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L’Agenzia delle Entrate ha diramato un’ulteriore circolare esplicativa (2/E del 01/03/2013) della normativa contenuta nell’articolo 13-ter del DL 83/2012 relativa alla responsabilità solidale dell’appaltatore (vedi anche i nostri articoli “DL Crescita 2012: responsabilità solidale dell’appaltatore” e “DL Crescita: chiarimenti su responsabilità appaltatore”).

In estrema sintesi la circolare chiarisce che:

·    l’ambito oggettivo di applicazione della norma non è ristretto al solo settore edile, ma la normativa si applica alle prestazioni di servizi rese in esecuzione di contratti di appalto e subappalto intesi nella loro generalità, a prescindere dal settore economico in cui operano le parti contraenti;

·    la normativa si applica ai soli contratti di appalto come definiti dall’articolo 1655 del codice civile;

·  sono pertanto esclusi dall’ambito di applicazione della norma le fattispecie differenti dal contratto di appalto di opere e servizi, quali ad esempio:

a)    gli appalti di fornitura dei beni;

b)    il contratto d’opera, disciplinato dall’articolo 2222 c.c.;

c)    il contratto di trasporto di cui agli articoli 1678 e seguenti del c.c.;

d)    il contratto di subfornitura disciplinato dalla legge 18/06/1998, n. 192;

e)    le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile;

·    la normativa si applica anche nelle ipotesi in cui il subappalto non sia previsto e l’appaltatore provveda direttamente alla realizzazione dell’opera affidatagli dal committente;

·    l’eventuale rinnovo del contratto deve ritenersi equivalente ad una nuova stipula e, pertanto, la disciplina in esame è applicabile, a partire dalla data di rinnovo, anche ai contratti rinnovati successivamente al 12 agosto 2012;

·  i contratti di appalto e subappalto devono essere conclusi da soggetti che stipulano i predetti contratti nell’ambito di attività rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto; sono pertanto escluse:

a)    le persone fisiche non soggetti Iva, ai sensi art. 4 e 5 del Dpr 633/1972;

b)    le stazioni appaltanti di cui all’articolo 3, comma 33, del Dlgs 163/2006;

c)    il condominio, in quanto tale figura non è compresa fra i soggetti individuati agli articoli 73 e 74 del Tuir;

·   in caso di più contratti intercorrenti tra le medesime parti, la certificazione può essere rilasciata in modo unitario o anche con cadenza periodica, fermo restando che, al momento del pagamento, deve essere attestata la regolarità di tutti i versamenti relativi alle ritenute e all’IVA scaduti a tale data che non siano stati oggetto di precedente attestazione.