DL “Cura Italia”

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 18/2020 denominato “Cura Italia”.

Tra le principali misure presenti:

Rimessione in termini per i pagamenti degli F24: per tutti i contribuenti i pagamenti con F24 scadenti il 16 marzo sono prorogati almeno fino al 20 marzo 2020. 

Contribuenti con ricavi o compensi superiori a 2 milioni di euro: a meno che non appartengano ad una delle categorie previste dall’ art. 61 del D.L. 18/2020, nessuna ulteriore sospensione è prevista al momento dopo il 20 marzo.

Sospensione versamenti fiscali e contributivi: per i contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge i versamenti con F24 relativi a ritenute alla fonte (tranne quelle relative al lavoro autonomo che restano al 20 marzo), IVA, contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l’assicurazione obbligatoria che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 sono sospesi. La sospensione fino al 20 marzo viene quindi ampliata per questi contribuenti. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Si rimane in attesa di chiarimenti da parte dell’Inps sul riversamento delle somme trattenute ai lavoratori.

Sospensione dei versamenti per soggetti appartenenti a particolari categorie indipendentemente dal Volume d’Affari: per i soggetti appartenenti alle filiere più colpite quali ad esempio hotel, bar, ristoranti, organizzatori eventi e fiere, ecc.. (elenco completo nell’art. 61 DL 18/2020) i versamenti relativi ai pagamenti di F24 relativi a ritenute alla fonte (tranne quelle relative al lavoro autonomo), versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sono sospesi fino al 30 aprile 2020. I versamenti relativi all’IVA sono sospesi fino al 31 marzo 2020. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Sospensione dei termini degli adempimenti: gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale (comunicazioni periodiche iva, dichiarazione iva, ecc…), che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020, sono sospesi. Tali adempimenti andranno effettuati entro il 30 giugno senza applicazione di sanzioni. Per gli adempimenti relativi alla dichiarazione precompilata (quali CU, ecc..) restano fermi i termini individuati dal D.L. 9/2020 (es. scadenza CU 31/03/2020).

NB: si ricorda che particolari disposizioni in deroga sono previste per i contribuenti aventi sede legale, operativa o domicilio fiscale in determinate zone d’Italia (ex zona rossa, province di Bergamo, Cremona, Lodi, Piacenza). 

Credito imposta sanificazione ambienti di lavoro: introdotto per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario. I fondi sono limitati, seguirà decreto attuativo.

Incentivi fiscali per erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza da COVID-19: per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro. 

Le predette donazioni sono deducibili anche per i soggetti con reddito d’impresa (società, imprenditori individuali), senza limitazioni.

Per i liberi professionisti, stante l’ambiguità della norma, si consiglia di procedere come privati, non dal conto professionale.

Credito d’imposta per botteghe e negozi: viene introdotto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1, da utilizzare esclusivamente in compensazione. Il credito d’imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 (quelli autorizzati a rimanere aperti).