Esempio istanza interpello liquidazione

Spettabile

Agenzia delle Entrate

Direzione Regionale …………………

Per il tramite l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di ………………..

Via ………………., ……..

…….. – …………..

OGGETTO:

Società non operative – Istanza di interpello ai sensi dell’articolo 37-bis, comma 8, del D.P.R. n. 600/1973

La società …………………., con sede legale in ……………. (……..), in Via ……………. n. ………, codice fiscale ……………………, telefono ………………, nella persona del proprio legale rappresentante ……………….., nato a ……………… (………) il ……………… e residente a …………….. (…….) in ……………………….., codice fiscale ……………………….; rappresentata nel presente procedimento dal dott. …………………………………………, giusta procura in calce al presente atto, presso il cui Studio professionale sito a ………………, in ………………… n. ………. (n. telefono ………………. n. fax …………………., e-mail ………………), risulta domiciliata agli effetti del presente procedimento.

PREMESSO

  • che l’articolo 30 della Legge 724/1994 stabilisce un ammontare di ricavi minimi, assunto in base a determinate percentuali applicate ai valori dell’attivo patrimoniale;

· che la medesima norma prevede l’imputazione di un reddito minimo ai fini IRES e ai fini IRAP, anch’esso determinato in via presuntiva, alle società che non hanno realizzato un ammontare di ricavi almeno pari a quello dei ricavi presunti;

· che l’applicazione della disciplina in materia di società di comodo prevista dall’articolo 30 della Legge 724/1994, oltre all’imposizione di un reddito minimo, comporta limitazioni al recupero del credito IVA;

· che la finalità delle disposizioni citate è quella di disincentivare il ricorso a strutture societarie che costituiscono meri centri di imputazione di costi per beni destinati all’utilizzo da parte dei soci o di terzi, senza un collegamento diretto con l’attività di fatto esercitata;

· che nel caso specifico e concreto, di seguito ampiamente illustrato, non può verificarsi la situazione astrattamente perseguita dalla legge;

· che l’applicazione acritica delle disposizioni contenute nell’articolo 30 della Legge 724/1994 finirebbe per penalizzare indebitamente la scrivente;

SI RIVOLGE

a codesta spettabile Direzione Regionale ………………….. affinché, valutato il seguente FATTO, riconosca la bontà delle argomentazioni addotte e, di conseguenza, in virtù delle previsioni contenute nel comma 8 dell’articolo 37-bis del D.P.R. 600/1973 e nel comma 4-bis dell’articolo 30 della Legge 724/1994, dichiari che nel caso specifico tutte le disposizioni previste dall’articolo 30 della Legge 724/1994 vanno disapplicate.

FATTO

La società istante fa presente quanto segue:

  1. la società è in liquidazione dal ………… come risulta dall’atto .…………………… (allegato n. ………….);
  2. la procedura di liquidazione, per la sua stessa natura giuridica, è volta alla realizzazione dei beni dell’attivo e al pagamento delle passività sociali, per cui configura una oggettiva causa di impedimento al raggiungimento dei ricavi minimi previsti dalla norma;
  3. lo stato di liquidazione è effettivo e la società istante ha l’inequivocabile intenzione di portare a compimento tale procedura;
  4. i beni della società nella fase di liquidazione sono destinati ……….. e sono impiegati …………….
  5. …………………….

  1. …………………….

Gli elementi sopra indicati risultano anche dai seguenti documenti allegati:

(con riferimento alle società di persone) l’inventario dal quale risulta lo stato attivo e passivo del patrimonio sociale, previsto dall’articolo 2277, comma 2, del codice civile ed il conto della gestione relativo al periodo successivo all’ultimo rendiconto, previsto dal comma 1 del medesimo articolo;

(relativamente alle società di capitali) la situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento ed il rendiconto sulla gestione relativo al periodo successivo all’ultimo bilancio approvato indicati nell’articolo 2487-bis, comma 3, del codice civile, nonché i bilanci intermedi di liquidazione redatti ai sensi dell’articolo 2490 del codice civile;

(con riguardo alla fase conclusiva dell’operazione) il bilancio finale di liquidazione ed il piano di riparto prescritti per le società di persone dall’articolo 2311 del codice civile ed il bilancio finale di liquidazione previsto per le società di capitali dall’articolo 2492 del codice civile;

l’indicazione sommaria delle strategie, dell’andamento, delle prospettive reddituali e temporali della liquidazione, con l’evidenziazione delle principali cessioni effettuate e delle difficoltà che ostano alla proficua realizzazione del procedimento liquidatorio;

i contratti stipulati con agenzie immobiliari o altri intermediari per la vendita dei beni;

gli accordi preliminari conclusi con potenziali acquirenti dei beni sociali;

………………………………………….

………………………………………….

* * *

CONCLUSIONI

Per i motivi sopra esposti, la società istante ritiene che la propria situazione non rientri nell’ambito di operatività dell’articolo 30 della Legge 724/1994, essendosi in presenza di una situazione di carattere oggettivo che ha reso impossibile il conseguimento dei ricavi presunti, e, conseguentemente

CHIEDE

la disapplicazione della disposizione prevista dall’articolo 30 della Legge 724/1994.

………….., ………………. 2007

Firma legale rappresentante

……………………………

Allegati:

………………………………….

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Ripristino imposta di successione e donazione

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.277 del 28/11/2006 la legge di conversione del Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, collegato alla Legge Finanziaria 2007.

L’efficacia del nuovo testo normativo decorre dal giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi dal 29 novembre 2006.

Ripristino imposta di successione e donazione (compresi i trust)

Soggetti

Immobili (*)

Beni diversi dagli immobili (**)

Imposta successione / donazione

Ipotecaria

Catastale

Trasferimenti per successione a causa di morte per successioni apertesi dal 3/10/2006

Coniuge

Parenti in linea retta

4%

(con franchigia 1 milione di Euro per erede)

2%+1%=3%

(se prima casa 168 euro +168 euro)

4%

(con franchigia 1 milione di Euro per erede)

Parenti fino al 4° grado – affini in linea retta – affini in linea collaterale fino al 3° grado

6%

(senza franchigia)

2%+1%=3%

(se prima casa 168 euro +168 euro)

6%

(senza franchigia)

Altri soggetti

8%

(senza franchigia)

2%+1%=3%

(se prima casa 168 euro +168 euro)

8%

(senza franchigia)

Trasferimenti per donazione effettuati dal 29/11/2006 (***)

Coniuge

Parenti in linea retta

4%

(con franchigia 1 milione di Euro per erede)

2%+1%=3%

(se prima casa 168 euro +168 euro)

4%

(con franchigia 1 milione di Euro per erede)

Parenti fino al 4° grado – affini in linea retta – affini in linea collaterale fino al 3° grado

6%

(senza franchigia)

2%+1%=3%

(se prima casa 168 euro +168 euro)

6%

(senza franchigia)

Altri soggetti

8%

(senza franchigia)

2%+1%=3%

(se prima casa 168 euro +168 euro)

8%

(senza franchigia)

(*) Per gli immobili si prende a riferimento il valore catastale in caso di successione, in caso di donazione si prende invece il valore di mercato.

(**) In caso di successione i titoli di stato, i beni culturali e gli autoveicoli iscritti in pubblici registri non sono sottoposti a imposta, in caso di donazione invece verranno sottoposti a imposta anche i titoli di stato e i beni culturali.

(***) Sono tassate anche le donazioni “indirette” (ad esempio padre che paga un debito del figlio, ecc.)

Dottori Commercialisti – Trento

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